2023
192 pagine
Descrizione
Nel 2017 eฬ stato annunciato il ritrovamento, negli scavi del Templo mayor nel centro storico di Cittaฬ del Messico, di unoย tzompantli, una piramide di teschi: si sapeva della sua esistenza da fonti antiche, ma non erano ancora stati rinvenuti esemplari. Le file ordinate di crani vuoti sono uno spettacolo raccapricciante, ma lโusanza del sacrificio umano โ ci ricorda Juan Villoro nel pezzo che apre questo volume โ si iscriveva in una cosmologia e sistemi di valore condivisi, per cui la vita si rinnovava attraverso laย morte. Cosa dire invece della gratuitaฬ della violenza nel Messicoย di oggi? Il paese eฬ unโยซimmensa necropoli disseminata di crani contemporaneiยป, in cui ogni giorno spariscono undici donne. Quello che sconvolge โ oltre ai numeri โ eฬ lโimpunitaฬ: il novanta per cento dei casi non viene risolto. Proprio le donne sono le prime a ribellarsi, al grido di ยซci vogliamo viveยป, presentandosi come lโunica vera opposizione al governo. Percheฬ anche il presidente populista di sinistra Andreฬs Manuel Loฬpez Obrador, nonostante la retorica del ยซpiuฬ abbracci, meno pallottoleยป, segue una lunga tradizione dello stato messicano, che preferisce imporre le sue soluzioni piuttosto che ascoltare la volontaฬ dei cittadini. Lo sanno bene le minoranze etnico-linguistiche, spesso destinatarie di politiche e megaprogetti non richiesti, come lโemblematico Treno maya in costruzione nella giungla, portatore di un ยซprogressoยป sulla cui definizione le popolazioni locali non sono state consultate. Troppo spesso ci si dimentica che i maya, i mexica, gli zapotechi, i mixe e decine di altri popoli originari non sono stati spazzati via dalla conquista, neฬ dalla repressione dello stato messicano indipendente. Non eฬ solo una questione di ereditaฬ culturale, evidente nella lingua, nel cibo, nelle tradizioni e nelle contaminazioni religiose: gli ยซindigeniยป (che lo stato si impuntaย a raggruppare tutti insieme) vivono ancora in ampi territoriย del paese e se ne prendono cura, difendendo come possono le proprie comunitaฬ. Solo riconoscendo anche loro come messicani a tutti gli effetti, la maggioranzaย criollaย potraฬ forse risolvere la sua contraddizione costitutiva: lโapparente schizofrenia data dallโessere allo stesso tempo europei e americani, conquistatori e conquistati, carnefici e vittime.











