2023
768 pagine
Rilegato
Esaurito
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Descrizione
ยซL’unica cosa che vorrei poter insegnare รจ un modo di guardare , cioรจ di essere in mezzo al mondo. In fondo la letteratura non puรฒ insegnare altroยป: cosรฌ nel 1960, in una lettera all’editore francese Franรงois Wahl, Italo Calvino esplicita il compito che come scrittore si รจ dato e al tempo stesso una delle caratteristiche piรน significative della propria opera. L’elemento visivo รจ infatti dominante fin dal Sentiero dei nidi di ragno, il libro che segna il suo esordio.
Non a caso, una delle prime passioni dello scrittore ancora ragazzo era stato, assieme al disegno, il cinema, vera e propria palestra nella quale si formerร la sua sensibilitร artistica.
Per tutta la vita di Calvino, poi, l’atto del guardare sarร fonte imprescindibile di conoscenza. Lo testimoniano gli scritti raccolti in questo volume, con cui Marco Belpoliti corona una ricerca avviata fin dal 1996 con il testo teorico L’occhio di Calvino (20062).
Si tratta di scritti soprattutto saggistici, molti dei quali pochissimo conosciuti, incentrati โ appunto โ sull’esperienza visiva, e qui suddivisi in sezioni tematiche, ciascuna con un’ampia specifica introduzione. Emerge da queste pagine una preziosa lezione: la lettura del mondo รจ difficile, complessa, talvolta destinata alla sconfitta, ma sempre possibile.








