Giardini, paesaggio e genio naturale

10,00

2013

pagine 72

12×18 cm

 

Disponibile su ordinazione

Invia un'e-mail quando è di nuovo disponibile

Descrizione

«Il paesaggista regola la mutevole estetica del giardino (o del paesaggio), mentre il giardiniere interpreta ogni giorno le invenzioni della vita; è un mago.»

Presso quasi tutte le civiltà, il giardino, come pure il pa­radiso, è sempre stato uno spazio chiuso, una fabbrica di paesaggio destinata a progettare e incarnare ideali di vita. Nel xx secolo, però, succede qualcosa di nuovo: il giardino esce dal recinto e annulla la sua separatezza.
Nasce l’ecologia, e con essa, paradossalmente, una diversa forma di limite, ovvero la coscienza della finitezza del pianeta. Il giardino cambia scala e diventa planetario.
Per preservare questo giardino, emancipandolo dalle inefficienti leggi del mercato e dal modello dello sviluppo illimitato, incompatibile con la logica della vita, il giardiniere ha urgente bisogno di un assistente preparato e insieme visionario: di un «nuovo economista», che valorizzi il vivente assecondando le sue naturali capacità di autoregolamentazione.
Per tentare di elaborare una ragionevole previsione circa le future condizioni della vita sul pianeta, il giardiniere non deve dunque far altro che mettersi in ascolto di ciò che Gilles Clément chiama «genio naturale», cercando di comprendere prima di agire, e limitando così il suo intervento: fare il più possibile «con», il meno possibile «contro».

Spedizioni

Spediamo in tutto il mondo con corriere DHL. In Italia consegna in 2 giorni lavorativi per gli ordini entro le ore 12.

2020-04-05 Gilles Clément Giardini, paesaggio e genio naturale Quodlibet

Giardini, paesaggio e genio naturale

10,00

Disponibile su ordinazione

Invia un'e-mail quando è di nuovo disponibile