Mutty Libreria e spazio culturale
Per mare – Emiliano Ponzi & Riccardo Bozzi

Per mare – Emiliano Ponzi & Riccardo Bozzi

In mostra da Mutty le immagini di “Per Mare”, l’ultimo albo illustrato di Emiliano Ponzi e Riccardo Bozzi.

  • Quando: 3/3/2017 - 24/3/2017, 19:00.
  • Dove: Mutty, a Castiglione Delle Stiviere in Viale Maifreni, 54.

Inaugurazione: Venerdì 3 marzo, ore 19:00
– Dal 03/03 al  24/03

Lo scrittore e giornalista Riccardo Bozzi e l’illustratore Emiliano Ponzi racconteranno il loro ultimo albo illustrato: “Per mare” (Lapis Edizioni).
Un incredibile viaggio in mare come metafora della vita. Su una nave, con altri marinai, alla ricerca di un tesoro misterioso, tra tempeste, quiete e mostri marini.
Ma trovare il tesoro è davvero così importante? O forse è la ricerca che conta?

“Per mare” è un progetto di Debbie Bibo Agency.

EMILIANO PONZI – illustratore
Emiliano Ponzi è un importante illustratore italiano. Ha disegnato per il New York Times, Le Monde, Il New Yorker, la Repubblica, Louis Vuitton, Armani, e ha illustrato copertine per Feltrinelli, Penguin e Mondadori. Ha ricevuto molti premi internazionali tra cui il Young Guns Award dall’Art Directors club di New York, medaglie d’oro, d’argento e al merito dalla Society of Illustrators di New York, Los Angeles e da 3×3 Magazine Pro show. Altri premi di eccellenza gli sono stati assegnati da Print, How International Design Award, Communication Arts Illustration Annual e American Illustration Annual. Vive e lavora a Milano.

RICCARDO BOZZI – autore
Giornalista del Corriere della Sera dal 1990. È autore di “Il mondo è tuo,” illustrato da Olimpia Zagnoli, edito da Terre di Mezzo editore e “Caro autore: come rifiutare un capolavoro”, illustrato da Giancarlo Ascari e Pia Valentinis, edito da Bompiani. “Per mare” è il suo primo libro con Lapis.

Abbiamo fatto alcune domande all’autore Riccardo Bozzi.
Ecco che cosa ci ha risposto:

Pensando alle origini di “Per mare” come è nata l’idea?
è nato in viaggio. Un viaggio in treno, però. Io non ho molta confidenza con l’acqua. Il treno è partito e mi è nata una frase (quella che dice più o meno “e se troviamo il tesoro che ce ne faremo?”) e intorno a quella il resto del libro.
Da sempre il mare è una delle metafore per eccellenza della vita. Quale è stato per te il percorso che ha portato a questa storia?
Ci sono tantissimi libri che mi si sono attaccati addosso come balani. Noè, Omero, la nave sanza nocchiero, Stevenson, Conrad. Tremila anni di metafora. A libro finito mi è venuto in mente quanto è ancora attuale, pensando alla tragedia delle traversate sui barconi.

“La ciurma odia sognare”, “La ciurma è molto fiera di..”, “Tutti sono la mappa” ecc… Nel tuo libro più che uno strumento semplicemente evocativo il mare ricorda un vademecum oggettivo per descrivere l’esistenza umana. Da cosa deriva questa scelta molto particolare dal tono descrittivo?
Pur non essendo un grande conoscitore, mi affascinano i libri scientifici ottocenteschi. Il tono. Mi sono finto un libro di Darwin in cui l’autore, uno scienziato, provava a descrivere oggettivamente quanto vedeva dalla (nella) sua nave.

Mentre nasceva il libro, chi immaginavi come potenziale destinatario?
Bambini, ragazzi, con più spirito di avventura di me. Non che ci voglia molto. Marmocchi che magari su una nave ci sono stati davvero, o ci saliranno, a differenza di me.

Come e quando è avvenuto l’incontro tra immagine e parola, e di conseguenza come è stato collaborare con Emiliano Ponzi?
Il fatto stesso che sia nato l’incontro, e quindi il libro, è legato al mio agente Debbie Bibo, che per inciso è anche mia moglie. Di solito lei sa come abbinare autore e illustratore.

Quali sono gli aspetti artistici che trovi vicini a te nel lavoro di Emiliano?
L’essenzialità. Io detesto le descrizioni (a meno che io stia leggendo Kafka). Emiliano ha fatto il libro senza mai mostrare un viso, ed è uno dei motivi per cui ho amato il suo lavoro e il nostro risultato finale. è il contrario di Disney, dove tutti hanno un faccino, e quindi come puoi non amarlo? Poi è vero anche il contrario, Disney ti cattura e a volte ti salva (vedi anche il recentissimo film “Life Animated”), però il carattere di osservatore scientifico e insieme, paradossalmente, poetico di Emiliano mi ha conquistato.