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Illustratori di pelle / Tattoo Studio Dynamite Colors

Illustratori di pelle / Tattoo Studio Dynamite Colors

Cosa si cela dietro al tatuaggio? Quanto è importante il disegno alla base di un buon tatuaggio?
Mutty ospita il Tattoo Studio Dynamite Colors di Simone Mutti e Matteo Campestrini per un live painting e una mostra temporanea di disegni originali.

  • Quando: 10/2/2018, 18:00 - 21:00.
  • Dove: Mutty, a Castiglione Delle Stiviere in Viale Maifreni, 54.

“Illustratori di pelle /
Tattoo Studio Dynamite Colors”
con Simone Mutti e Matteo Campestrini

Venerdì 10 febbraio 2018 – ore 18

Cosa si cela dietro al tatuaggio? Quanto è importante il disegno alla base di un buon tatuaggio?
Il tatuaggio è il risultato finale ma per arrivare a questo è necessario un percorso fatto di storia, arte e stili.

Ne parleremo con Simone Mutti e Matteo Campestrini di Dynamite Colors Tattoo di Simone Mutti di Castiglione delle Stiviere.
Durante la serata saranno in mostra alcune delle tavole originali di Simone Mutti in stile “new school” e quelle di Matteo Campestrini “traditional”.
Sarà possibile vederli al lavoro mentre disegnano grazie ad un momento di Live Painting.

> mostra temporanea delle stampe fine art
> breve talk
> live painting
> aperitivo dei pirati: Spuma alle acciughe del Cantabrico sotto sale + Aperitivo della Martinica
> pop up store di libri della collezione personale dello Studio (se interessati, di alcuni sarà possibile fare un ordine su richiesta).

Simone Mutti (1985)
Affascinato fin da giovane da quest’arte grazie anche alla musica punk e metal, dopo un apprendistato in uno studio, nel 2005 inizia a tatuare e collaborare con diversi tattoo studio sia italiani che stranieri. È così che poco alla volta si delinea il proprio stile riconoscibile, rientrando graficamente nello stile New School. Dopo aver collaborato con circa una trentina di studi, nel 2012 apre il Dynamite Colors a Castiglione delle Stiviere che tuttora collabora con vari studi in Italia e partecipa a varie convention a livello internazionale, ricevendo anche riconoscimenti. Nel 2017 amplia il proprio tattoo studio coinvolgendo Matteo Campestrini.

Matteo Campestrini (1994).
Appassionato sin da piccolo al mondo del tatuaggio grazie anche all’interesse della madre partecipa a varie convention insieme alla famiglia. Ha frequentato il liceo grafico finché decide di iniziare a fare esperienza sul campo in uno studio professionale. Dopo aver lavorato in tre studi inizia a collaborare stabilmente con lo studio Dynamite Colors di Simone Mutti dove propone il suo stile tradizionale.

Simone Mutti: Stile “NEW SCHOOL”
Questo stile è nato all’inizio degli anni ’90, riprendendo i soggetti classici del Traditional e accentuandone i dettagli e i colori. Dall’inizio del nuovo millennio questo stile inizia a comprendere molte sottocategorie, alcune con soggetti più deformati, altre con dettagli che si avvicinano al realistico ma mantenendo sempre una struttura del disegno solida e molto colorata. Anche il personale “new school” di Simone nel corso della sua carriera è cambiato. Con il passare degli anni ha iniziato ad inserire sempre più dettagli nei disegni, mixando anche altri stili e creando un’armonia finale. I riferimenti sono svariati, dalla fotografia, alle immagini di altri disegni, stampe antiche, altri tatuaggi più o meno simili al suo stile.

Matteo Campestrini: Stile “TRADITIONAL”
Uno stile in cui emerge la linea, poichè è una delle 3 parti importanti di questo stile insieme alla sfumatura (o grattata) e alla saturazione del colore che solitamente mantiene una gamma di colore molto ristretta (marrone, rosso, giallo e verde a volte). I risultati finali sono dei tatuaggi, spesso di piccole/medie dimensioni, di impatto grafico e dal risultato quasi piatto. Matteo ama rivisitare i grandi classici rifacendosi ai maestri di questo stile. È uno degli stili più antichi e di conseguenza ha molta storia, partendo dai marinai nei primi sbarchi, passando poi ai piccoli gangster e ai carcerati dello stesso periodo. Il punto di partenza è quasi sempre un riferimento che poi modifica nel suo stile personale ad esempio rivisitando flash di Amund Dietzel, Cup Coleman, Joseph Hartley, Bert Grimm ecc. Fondamentale è il confronto con altri artisti che abbracciano lo stesso stile per poter apprendere sempre di più.

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