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Ezio Mutti (1906 – 1987). Una mostra omaggio

Ezio Mutti (1906 – 1987). Una mostra omaggio

Sabato 23 settembre 2017 alle ore 19.00 Mutty inaugura la mostra dedicata a Ezio Mutti (1906 – 1987) artista e fabbro castiglionese, in collaborazione con la famiglia Mutti.

  • Quando: 23/9/2017 - 16/10/2017, 19:00 - 22:00.
  • Dove: Mutty, a Castiglione Delle Stiviere in Viale Maifreni, 54.

Inaugurazione: Sabato 23 settembre 2017
Fine mostra: Lunedì 16 ottobre 2017

La mostra è visitabile tutti i giorni durante gli orari di apertura della libreria:
dalle ore 10 alle 20 / Chiuso il martedì / Domenica solo su prenotazione.

Ezio Mutti
1906 – 1987

A cura di
Giulia Giazzoli
Francesco Saviola

In collaborazione con la famiglia Mutti

A trent’anni dalla morte dell’artista Ezio Mutti questa mostra è un’occasione per riscoprire la sua opera e rileggerla alla luce di uno sguardo contemporaneo al fine di individuarne quei risultati artistici che hanno mantenuto inalterata nel tempo la loro qualità estetica.
Si è scelto di mettere in mostra un corpus di opere che, a prescindere dalla cronologia e dalla tecnica, evidenzi da un lato i risultati più maturi e originali e dall’altro faccia emergere anche l’esistenza di una produzione più intima e privata.

La mostra si compone di quarantatré opere che, selezionate tra le centinaia presenti nella Collezione della famiglia Mutti, testimoniano il suo poliedrico cammino artistico: non solo quadri e sculture in ferro e bronzo ma anche disegni, incisioni, bozzetti e litografie.
Tra le opere anche alcuni quadri inediti che ritraggono l’intimità familiare come la serie Iesolo sulle vacanze al mare realizzata negli anni Cinquanta. Completano la mostra alcune fotografie di famiglia raccontandoci il lavoro e gli affetti.

Mutti ha condotto la sua attività artistica parallelamente a quella di fabbro e maestro artigiano: artifex era anche detto per la sua abilità nel forgiare i metalli.
Ezio Mutti, anche se è stato considerato principalmente uno scultore, ha sempre disegnato molto sia per necessità pratica di progettazione che per passione. Oggi appare però chiaro come la sua figura vada oltre il suo essere scultore e pittore “chiarista” ed emerga come un artista vivace, eclettico e in costante ricerca.

Ezio Mutti ha attraversato artisticamente il suo tempo riuscendo con grande sensibilità a condurre la propria ricerca coerentemente con gli sviluppi dell’arte europea.
Negli anni della sua formazione ha potuto studiare i movimenti artistici del suo tempo e stringere relazioni importanti. Iniziano nel 1933 le visite dell’artista chiarista milanese Angelo Del Bon a Castiglione – ospite anche presso la casa di Mutti – che daranno avvio al sodalizio dei pittori chiaristi dell’Alto mantovano, a cui egli aderirà per un breve periodo. Nel 1934, durante gli studi presso la Grand Chaumière di Parigi, stringerà amicizia con lo scultore Emilie Gilioli il quale, insieme a Del Bon, è da considerare una delle figure che maggiormente influenzò il suo stile. Mutti ritornerà spesso a Parigi e, insieme all’amico italo-francese, avrà modo di visitare mostre e trarre da queste occasioni una diversa visione estetica.

Sarà a questo punto che Ezio Mutti lascerà spazio alla ricerca formale astratta in scultura, sulla scia di Brancusi, Klee, Calder, Moore, laddove raggiungerà i più interessanti e maturi risultati. Sono degli anni Ottanta le sculture in bronzo come Torero (1980), Bambola (1982), Attimo di vita (1982) e Evoluzione della sfera (1983). Ma già in L’Olivo (1931) era visibile la ricerca dell’essenzialità e l’importanza delle linee.
Tra gli ultimi lavori si trovano anche le sperimentazioni grafiche, come la serie delle Litografie (1975 – 1982), di forte impatto grafico-illustrativo per colori e forme astratte.
La fase finale della sua sperimentazione sembra poter rappresentare un anello di congiunzione con la sensibilità e le ricerche del nuovo spazio Mutty. Quest’ultimo, infatti, ha tratto ispirazione dall’attività svolta da questo artista e fabbro e, in continuità con essa, ne ha mantenuto la vocazione artigianale e un inguaribile amore per l’arte e la sperimentazione.

Biografia

Ezio Mutti nasce nel 1906 a Castiglione delle Stiviere in una famiglia di fabbri.
Frequenta l’Istituto Superiore d’Arte di Monza, dove si diploma nel 1928 specializzandosi in forgiatura per poi iniziare un periodo di apprendistato presso la bottega del maestro del ferro Alessandro Mazzucotelli.
Nel 1934 è allievo alla scuola di nudo e di disegno della Grand Chaumière di Parigi dove stringe amicizia e sodalizio artistico con Emilie Gilioli.
Tornato in Italia frequenta Angelo Del Bon, Oreste Marini e il gruppo dei chiaristi mantovani che influiscono sulla sua vena di pittore paesaggista. A partire dagli anni Cinquanta si avvicina all’esperienza cubista e astratta sulla scia di Brancusi, Klee, Calder e Moore.
Partecipa a numerose rassegne d’arte (Parigi, Milano, Bologna, Mantova) e artigianato (Mostre Nazionali dell’Artigianato Artistico di Firenze dal 1931 al 1960). Nel 1942, durante la Seconda Guerra Mondiale, Mutti è inviato come soldato al Fronte in Grecia. Nel 1954 trasferisce la sua attività di fabbro nell’officina in Viale Maifreni 54 insieme al fratello Giuseppe.
È stato insegnante alla Scuola d’Arte e Mestieri di Castiglione.
Sono degli anni Settanta le sperimentazioni in campo grafico e le sculture astratte in bronzo più vicine all’estetica cubista europea. Si tratta di opere rimaste per lo più inedite ma che forse rappresentano i risultati più innovativi e maturi del suo percorso artistico.
È tra i fondatori del Museo Internazionale della Croce Rossa di cui è stato direttore dal 1965 al 1980.
Muore nel 1987 a Castiglione delle Stiviere.

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Arazzo, 1973
ezio_mutti_muttyIesolo, 1952, olio su tela

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Inaugurazione sabato 23 settembre 2017, Mutty
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Inaugurazione sabato 23 settembre 2017, Mutty

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Exhibition view, Ezio Mutti, Mutty