Mutty Libreria e spazio culturale
Atlante dei Classici Padani

Atlante dei Classici Padani

In mostra da Mutty dal 21 ottobre il progetto editoriale dell’Atlante dei Classici Padani, di Filippo Minelli e Emanuele Galesi.

  • Quando: 21/10/2016 - 15/11/2016, 19:00.
  • Dove: Mutty, a Castiglione Delle Stiviere in Viale Maifreni, 54.

venerdì 21, ore 19
Inaugurazione della mostra
ATLANTE DEI CLASSICI PADANI
con Filippo Minelli, Emanuele Galesi e Krisis Publishing

In mostra fino al 15 novembre.

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La Padania esiste!
L’Atlante dei Classici Padani è un progetto di ricerca visiva che dal 2009 individua i ‘classici padani’ nel campo dell’estetica, dell’architettura e dei comportamenti umani. Capannoni, centri commerciali, rotatorie, compro oro, centri massaggio, palme, infrastrutture fuori scala e monumenti dell’assurdo sono i soggetti inconsciamente sedimentati nel nostro immaginario visivo.La ricerca è ora raccolta anche in un libro “necessario”, recentemente presentato anche al Festivaletteratura di Mantova. Un volume curato da Krisis Publishing (Francesco D’Abbraccio e Andrea Facchetti), nato dalla documentazione fotografica di Filippo Minelli e diventato partecipativo attraverso la diffusione del materiale sui social network con la pagina Padania Classics, prima di trasformarsi nel libro finanziato anche grazie ad un crowdfunding.La serata di inaugurazione sarà anche l’occasione per presentare il volume insieme al giornalista Emanuele Galesi e agli editori Francesco D’Abbraccio e Andrea Facchetti.

Da “L’Atlante dei Classici Padani”:

“Il paesaggio siamo noi e il paesaggio contemporaneo ha smesso di comunicare in maniera comprensibile ed è con fatica che guardiamo in quello specchio. Fissarlo, categorizzarlo e raccontarlo serve a dimostrare che i classici padani esistono, che l’immagine frantumata si può ricomporre e che l’identità che si cercava era lì da vedere, appena fuori dalla porta di casa.”
(da “Il nome delle cose”)

“La Padania esisteva già prima della Lega Nord, ma la Lega le ha dato un nome e un logo, ne ha raccolto il disastro e l’ha esaltato con un’epica lisergica da bere a grandi sorsate.
Nella segnaletica pubblicitaria che straborda dai lati della strada statale, negli accostamenti edilizi privi di nessi logici, nella palma in giardino e nell’aiuola aziendale, nel fastidio del vuoto e nel vuoto da riempire, nella piscina e nella torre Eiffel in miniatura col traliccio sullo sfondo: l’unità vera non è nel dna celtico. A unire la Terra Promessa è il cumulo di lacerti disseminati sulla via dello sviluppo patologico. Superato il capannone, tra l’area commerciale artigianale e la lottizzazione residenziale, oltre alla rotonda che porta al cantiere girando a destra e poi ancora giù verso il parcheggio del mangia fino a scoppiare: sollevato
lo sguardo dal banco di lavoro, all’uomo padano serviva un sogno e, com’è sempre stato nella sua natura pragmatica, se l’è fabbricato chiamandolo Padania.”
(da “Verso la terra promessa”)

“Per questo diciamo grazie parcheggio per essere così ampio, per darci la possibilità di scegliere dove stare con la sicurezza di un approdo sicuro. Grazie parcheggio perché ci sei nei giorni feriali e in quelli festivi, perché a te possiamo rivolgerci quando siamo in affanno, perché dentro di te non ci può capitare alcun male. Tu conosci i nostri cuori, guidi le tue genti e le raduni a lisca di pesce o in serie di file speculari. In te noi crediamo, perché ci hai disposto in modo ordinato a tua immagine e somiglianza.”
(da “Grazie parcheggio”)

“La Macroregione senza cantieri non sarebbe Macro. Raccordi autostradali, innalzamenti di tramezze, tubi delle fognature da sostituire, villette e palazzi a puntellare il paesaggio: è stata calcolata un’occupazione del suolo pari a otto metri quadrati al secondo dagli anni Cinquanta a oggi. (…) Fastidio per il Vuoto, quella sensazione che segna l’impossibilità di lasciare una qualsiasi striscia di terreno così com’è secondo la concezione che vede nel terreno un elemento disponibile e dunque da utilizzare, che si tratti dal barbecue in mattoni nel giardino di casa o del nuovo viadotto presso l’area artigianale. Tutto è cantiere nella Macroregione che deve all’edilizia un ventesimo della propria ricchezza.”
(da “Infastiditi dal vuoto”)

 

Padania Classics / www.padaniaclassics.com
Filippo Minelli / www.filippominelli.com
Krisis Publishing / www.krisispublishing.com